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Adriano Danti
Adriano Danti, nasce a Firenze, in via G. Sercambi n°1, quartiere delle Cure. Nell'ambiente che lo circonda, l'odore dell'acquaragia si mescola a quello dei colori ad olio; e tele, tavolozze e cavalletti costituiscono il naturale arredo. Suo nonno Gino (1881-1968), suo padre Amleto (1904-1997) e suo zio Piero (1910-2009), sono pittori che fanno parte della corrente dei post macchiaioli e che hanno sicuramente influenzato il DNA artistico di Adriano: "l'ultimo dei Danti". Spettatore per tanto tempo, negli anni '70 il novello artista, sente il bisogno di esprimersi attraverso il colore o meglio inizia come si suol dire in gergo pittorico: "a vedere il colore". Nei suoi impasti ritroviamo la: "Macchia", ma non solo, perché forte é il richiamo allo stile: "Impressionista", dove la sua pennellata nasce da una sintesi e da una inventiva che riversa con forza e colore sulla tavoletta. Nelle opere di Adriano Danti, non esiste una elaborata riflessione, né uno spazio chiuso nel disegno, ma una interpretazione ricca di spontaneità ed emotività che ci coinvolge. La sua infanzia ed adolescenza la trascorre in maremma (sua madre, nativa di Casale Marittimo); ed é qui che inizia l'amore per il "mare", le spiagge e la macchia mediterranea. Suoi soggetti preferiti e di maggior effetto: "Le Marine", dove si respira un'aria familiare ed incantevole che ci trasporta piacevolmente in una fiaba del passato. Socio di gruppi artistici fiorentini quali: Donatello e Paiolo , vanta un curriculum di varie esposizioni personali e collettive. Laureato in Medicina e Chirurgia a Firenze nel 1975, specialista in Chirurgia Generale e dell'Apparato Digerente, lavora in qualita' di chirurgo presso il Nuovo S.Giovanni di Dio di Firenze. Studioso e appassionato di Entomologia ha collaborato alla realizzazione della sala "I Coleotteri"della Specola.Musicista (chitarra ritmica 6 e 12 corde),dal 66 al 70 ha fatto parte di gruppi musicali,esibendosi nei locali fiorentini allora di moda.Grande conoscitore e stimatore della rock-folk music di interpreti quali: "Beatles",Rolling Stones e Bob Dylan,utilizza spesso i loro pezzi come fonte di ispirazione per le sue tele . Considera John Lennon, il più grande talento e straordinario interprete, della rock- music. Nelle pause riflessive adora rilassarsi ascoltando: "A Day in the Life" (brano tratto dall' album capolavoro Sgt.Pepper's.1967)